Università Telematica Internazionale UNINETTUNO

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Università Telematica Internazionale UNINETTUNO på kartet

Vurdering

MARIA FORTE (21.09.2017 13:28)
Ritengo sia molto utile soprattutto per chi lavora e la maggior parte delle lezioni sono tenuti da docenti di ottimo livello. Io la consiglio
Elena M (24.08.2017 09:21)
Splendida opportunità.
alla soglia dei miei 50, ho trovato un alleato formidabile in Uninettuno. Certamente serve determinazione di base, ma il percorso è fattibile e soddisfacente. DA CONSIGLIARE!
Andrea D'Alessio Vianello (23.07.2017 01:01)
In passato, mi iscrissi più di una volta presso questa Università senza trarne un briciolo di soddisfazione. La sensazione più negativa che ebbi, è stata quella del totale abbandono a me stesso. Lo studente, a prescindere dall'età anagrafica, deve essere incoraggiato, guidato, almeno all'inizio della carriera universitaria... Avrei voluto studiare "Scienze della Comunicazione", ma, evidentemente non era per me o, perlomeno, fosse stato gestito diversamente Il Corso, forse sarei riuscito...non so! Ho speso denaro per niente. Esperienza che non ripeterò più in questa Università.
Ila Romano (01.12.2016 14:55)
Egregi Responsabili di UniNettuno,
chi vi scrive ha 54 anni e, alle sue spalle, un discreto percorso scolastico e culturale.
Mi sono occupata di critica cine televisiva, cinema, balletto e regìa pubblicitaria per vari decenni.
Dopo aver seguito i vostri primi corsi su RaiDue, ormai circa vent’anni or sono, ho cercato di registrare e recuperare la quasi totalità dei corsi relativi agli esami per il diploma di Operatore dei Beni Culturali – dai temi e contenuti più aderenti ai miei interessi e alla mia stessa formazione –, almeno sino al momento in cui la Rai non ridusse la messa-in-onda (peraltro sempre più disorganica e confusionaria) di tali corsi a dei semplici tappabuchi notturni.
Io non sono, quindi, una studentessa della vostra Università-a-Cielo-Aperto, sia chiaro,
ma che alcune legittime, doverose osservazioni mi sento di doverle fare.

Chi mai ha concepito, realizzato o allestito determinate regìe di alcuni (quasi tutti) di questi corsi? Sareste così cortesi (e professionali) dal rendervi conto che, presentati nella loro forma originaria, alcuni di tali corsi, purtroppo nella loro interezza. sono INGUARDABILI, INUTILI, IMPOSSIBILI DA SEGUIRE, vuoi per la cialtroneria delle varie regìe audiovisive, vuoi per la linea didattica da “scuola dell’obbligo”, vuoi per la totale impreparazione divulgativa di taluni docenti – es. la Prof.ssa Dupré per Storia della Miniatura e tutti quei docenti che leggono delle tavole o dai loro medesimi manuali (!!!) –, vuoi per la pessima presentazione di schede, slide, tabelle (piene di refusi, errori e tabulazioni assurde) in uno studio troppo scuro o troppo illuminato e con tempi di leggibilità ridicoli, stacchi troppo in ritardo o troppo in anticipo... e potrei andare avanti con mille esempi mille per (quasi) ciascuno dei suddetti corsi: corsi strutturati su un numero di lezioni troppo esigue o surrealmente veloci (es. Storia Romana, Storia Moderna). Uno sterile, infimo nozionismo troppo spesso “attaccato con lo sputo”… e proprio non possono/riescono a compensare una tale bassissima deriva altri (illuminati) docenti come il Prof. Sommella, il Prof. Delogu, il Prof. Godart, la Prof.ssa Orselli, la Prof.ssa Maniaci, la Prof.ssa Sinatti o il Prof. Santagata, per fare esempi diversi e totalmente positivi.

Volete fare presente, una volta per tutte, ai registi o ai tecnici delle lezioni che quello che conta e si deve percepire del loro lavoro DEVE UNICAMENTE ESSERE FINALIZZATO ad un’adeguata fruizione da parte dello studente (o del normale spettatore): ad esempio, qualcuno si è reso conto che nel momento in cui le videate digitali sono trasmesse in diretta il docente deve ricorrere al cursore, mentre la stessa videata sul monitor in studio deve essere mantenuta in studio, altrimenti la bacchetta del docente non si vede cosa indichi??? Insomma, diventa impossibile, veramente ostico prendere anche il più veloce appunto, a meno che non si registri ogni singola lezione su Vhs (una volta) o la si scarichi dal web per PC o Dvd (oggi); senza contare le bibliografie di riferimento, che sembrano stilate da chi vive sulla Luna: titoli fuori catalogo da anni (già al momento delle messe-in-onda originarie!) e introvabili.

Mi viene da dire: a questo punto, non solo si capiscono molte inadempienze e impreparazioni professionali degli operatori di determinati settori, ma meno male che non dobbiamo tutti studiare o dare esami con i vostri corsi, perché non è pensabile concepire delle lezioni universitarie (!) in tal modo, affidandone la realizzazione tecnica ad autentici incapaci, con buona pace dei docenti, che, da par loro, mi pare evidente come non si debbano essere sprecati più di tanto a rivedersi, a rivedere le lezioni e a correggere se stessi o i loro collaboratori audiovisivi.
Certo, la sottoscritta, come molte altre persone, possono avervi seguito esclusivamente per i loro specifici interessi storici e artistici... ma che fatica! E, troppe volte, che tortura!
Quando riterrete di aggiornare definitivamente modalità e docenze dei vostri corsi?

I miei più sentiti omaggi
Angela Romano

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